Provincia della Presentazione di Maria SS.ma dei Padri Passionisti

Provincia della Presentazione di Maria SS.ma dei Padri PassionistiLa Provincia della Presentazione nasce nell’anno 1769 sotto la guida del fondatore Paolo della Croce. Oggi la Provincia ha già celebrato 74 capitoli provinciali, l’ultimo dei quali al Monte Argentario nel 2003.La Provincia prende lo stesso nome della prima casa sul monte Argentario “Presentazione di Maria SS.ma” così pure il primo monastero delle monache passioniste di Tarquinia (VT).Paolo della Croce prediligeva tale appellativo in quanto gli ricordava la sua prima consacrazione, avvenuta a Castellazzo (AL) nel 1720, ma più ancora perché vedeva in Maria il vero tempio di Dio: costante la sua adorazione e contemplazione dei misteri divini.Le Province Passioniste oggi sono 28 sparse in 58 Nazioni dei cinque continenti.Provinciali della Presentazione furono San Vincenzo Maria Strambi successivamente vescovo di Macerata e Tolentino; beato Bernardo Silvestrelli per molti anni generale della Congregazione.La Provincia della Presentazione ha religiosi e conventi in Toscana, nel Lazio, in Sardegna e nello Stato di Bahia in Brasile. I luoghi che “custodisce” sono veramente prestigiosi, ne fanno parte i conventi più antichi della Congregazione, quattro fondati dallo stesso san Paolo della Croce. Il convento della Presentazione al Monte Argentario (GR) è sede del Noviziato nazionale dei Passionisti Italiani. E’ stato totalmente restaurato in questo ultimo decennio. Il convento di San Giuseppe, distante appena un chilometro dal primo, disegnato dallo stesso Fondatore per i novizi della Congregazione è sede dell’Organizzazione Generalizia Centro Forum, per studi ed esperienze sul carisma passionista. Sullo stesso Monte si trova il Romitorio di Sant’Antonio, dove il Fondatore costituì la prima comunità passionista, oggi proprietà della famiglia Ginori di Firenze all’interno del quale si trova una cappella che appartiene alla Congregazione.Presso Vetralla, in provincia di Viterbo, si trova il convento di Sant’Angelo, secondo della Congregazione, dove il Fondatore passò venticinque ani della sua maturità, e dal quale indirizzò la maggior parte delle lettere di direzione spirituale che ancora si conservano. Le piccole celle di San Paolo e del venerabile Giovanni Battista attestano più di qualunque altro luogo lo stile di vita dei primi passionisti.In questo luogo vissero anche i beati Domenico barberi e Lorenzo Salvi del quale si conservano le spoglie in un’urna di bronzo. Fino al 1913 fu sede del Governo Provinciale; oggi è Casa di accoglienza per periodi di preghiera e direzione spirituale. Non lontano si trova la casa di Sant’Eutizio, presso Soriano nel Cimino, donata al Fondatore dai principi Albani.Il beato Pio IX nel 1853 fece dono alla Congregazione del Santuario della Scala Santa e fece costruire accanto il convento, oggi sede della Curia Provinciale. Questo santuario, che custodisce al suo interno la prestigiosa Cappella del Sancta Sanctorum e gli unici resti del Patriarchium lateranense, (il palazzo dei papi del Medio Evo) è uno dei luoghi storici più importanti della terra.Da lì governarono e impiantarono il Cristianesimo in Europa uomini come Leone Magno, Gregorio Magno, Gregorio VII, Innocenzo III. Ancora oggi, nonostante che i papi si siano trasferiti in Vaticano da quando fecero ritorno a Roma da Avignone, la zona del Laterano costituisce un quartiere monumentale di primaria importanza per la Chiesa. Per i romani, la Scala Santa, venerata come la scala salita da Gesù nel pretorio di Pilato, costituisce il tipico Santuario della Passione frequentato specialmente nella Quaresima. La cappella del Sancta Sanctorum è stata totalmente restaurata in questi anni, E’ attualmente in progetto avanzato il restauro di tutti gli affreschi del Santuario, progetto sponsorizzato dalla fondazione americana Paul Getty.A Nettuno è situato il santuario della Madonna delle Grazie e di santa Maria Goretti dove si venera una preziosa statua lignea del Cinquecento, proveniente dall’Inghilterra. La piccola Santa delle paludi ha la sua veneratissima urna nella cripta, recentemente adornata con grandi mosaici, opera dell’artista passionista Tito Amodei. Presso Nettuno si trova la casa del martirio di Marietta Le Ferriere mèta di continui pellegrinaggi e luogo di preghiera. Nei due grandi antichi casali, hanno abitato sia la famiglia Goretti che la famiglia dell’uccisore Serenelli.Un’opera sociale molto attiva è costituita dall’Istituto di riabilitazione Madre della Divina Provvidenza di Agazzi nei pressi di Arezzo, convenzionato con la Regione Toscana, con validità su tutto il territorio nazionale, per l’erogazione di prestazioni sanitarie dirette al recupero funzionale e sociale di soggetti affetti da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali. Il Centro opera sia mediante il ricovero residenziale e diurno, che come trattamento ambulatoriale, individuale. Tutti i tipi di processi riabilitativi sono organizzati e gestiti attraverso èquipe multiprofessionali così da garantire una presa in carico globale del paziente e fornire risposte adeguate ed efficaci. Questo Istituto di Riabilitazione è all’avanguardia nel genere di assistenza che offre ai sofferenti e alle loro famiglie.I cooperatori laici dell’Istituto curano anche questo sito internet della Provincia.Sempre in Toscana nella Diocesi di Pistoia sono attivi alcuni Passionisti per una Missione Permanente, aiutati da una comunità laica chiamata Grano di frumento i quali si dedicano a nuovi stili di evangelizzazione.Ad Alghero, in Sardegna, dove i Passionisti si trovano dal 1969, è in costruzione una chiesa con annesso convento, su disegno di P. Ottaviano D’Egidio, architetto e Generale della Congregazione Passionista. La chiesa dovrebbe diventare santuario della Serva di Dio Edvige Carboni, una stimmatizzata morta nel 1952, della quale la Provincia cura la Causa di Beatificazione.La Provincia gestisce le Parrocchi di Casalotti alla periferia nord di Roma, de Le Ferriere, di Sant’Eutizio (VT), du San Cristoforo presso Firenze, dove si trova anche un’altra sede della Congregazione presso Tavernuzze.A Rocca di Papa c’è una casa vocazionale e di postulato dedicata all’apostolato giovanile. Altri religiosi sono impegnati nella loro missione a Carbognano, presso Viterbo, a Pescia Romana e a Calvi nell’Umbria.Il grande e storico Convento de l’Angelo, presso Lucca, è oggi una scuola di musica e di bel canto gestita dall’Accademia musicale di Montegral i cui responsabili hanno intrapreso un’opera di totale restauro di cui l’edificio, peraltro, aveva urgente bisogno.Nel territorio della Provincia si trovano anche cinque monasteri di monache passioniste di clausura. A Tarquinia, Lucca, Vignanello (VT), Campagnano (RM) e a Pieve di Offiano (MS). Particolare importanza riveste il monastero di Tarquinia essendo il primo e unico fondato da San Paolo della Croce.A Lucca le monache custodiscono, con la collaborazione di alcuni religiosi Passionisti, il celebre Santuario di Santa Gemma Galgani, grande mistica stimmatizzata, morta nel 1903.Le celebrazioni realizzate recentemente, nel centenario della morte della Santa, hanno mostrato quanto la sua memoria sia viva e quanto la sua esperienza mistica interessi teologi e studiosi di spiritualità, ma anche semplici laici, specialmente giovani.Nel territorio della Provincia è nata anche la Congregazione delle Suore di San Paolo della Croce dette Suore di Signa, diffuse oggi in molte nazioni del mondo. Fondatrice, all’inizio dell’Ottocento, fu la marchesa Maddalena Frescobaldi, vedova Capponi (madre di Gino Capponi) di Firenze. Esse collaborano attivamente nei Santuari della Scala Santa, di Nettuno e de Le Ferriere. La loro Casa Generalizia si trova a Roma mentre le due Case Provincializie a Signa e a Ciampino (RM).A Camignano presso Lucca, sono sorte le Missionarie Sorelle di Santa Gemma, per opera di Madre Gemma Giannini, una delle figlie del cavalier Matteo confidente della Santa e stenografa delle sue estasi. Anche loro hanno case in varie parti d’Italia e in Africa.Nel 1948 la Provincia fondò una Missione nel nord est del Brasile. In questa zona, la Bahia, la più antica della Nazione Brasiliana e una delle più svantaggiate dal punto di vista economico, è stata compiuta un’ingente attività apostolica, sono state costruite decine di chiese, centri di catechesi e gestite attività sociali varie. Due vescovi, provenienti da questa Missione, amministrano importanti diocesi. Uno è l’arcivescovo Washington Cruz, nativo di Itabuna, metropolita di Goiania, nel Goias, una diocesi di 2.200.000 abitanti, l’altro è Tommaso Cascianelli, vescovo di Irecè, nella Bahia, una diocesi nuova bisognosa di tutto.Attualmente i Passionisti della Bahia, facenti parte del Vicariato Benaventurado Domingos da Mae Deus, hanno tre residenze, nelle quali gestiscono tre grandi parrocchie. La prima è quella di Nossa Senhora da Boa Viagem nella città di Salvador, capitale della Bahia. Chiesa e convento costituiscono un vero gioiello architettonico del secolo XVIII. Si stanno cercando sponsorizzazioni per il restauro degli edifici. Da ricordare una delle più grandi feste dello stato Baciano, all’inizio di gennaio, con una processione di barche nella meravigliosa baia di Salvador, che da nome allo stato. Salvador fu per due secoli capitale del Brasile; vi risiede ancora il cardinale primate della Nazione.A Itabuna, città posta nel Sud della Bahia con 250.000 abitanti, i Passionisti, dopo aver edificato e amministrato l’attuale cattedrale, conservano la Parrocchia di Santa Maria Goretti e un pittoresco convento, posto nell’alto della collina di Mangabinha. La chiesa di Santa Maria Goretti è stata adornata fin dagli anni ’70, con pitture e sculture di Tito Amodei. Presso il convento è stata edificata una chiesa dedicata a San Vincenzo Maria Strambi, su disegno di Ottaviano D’Egidio e con il decisivo contributo di Don Augusto Baldini, parroco di Al lumiere (RM). A Jequiè, città di 150.000 abitanti, divenuta sede vescovile e città universitaria i Passionisti servono la grande parrocchia del Perpetuo Soccorso e la Chiesa del Convento di Jequiezinho, sempre molto frequentata dal popolo.Il Vicariato bahiano gode adesso di una vera fioritura di vacazioni giovanili. Le spese per gli studi, però sono ingenti. Qui le Parrocchie assistono un gran numero di bambini abbandonati in due svuole materne, poste a Salvador e a Itabuna, assistono inoltre i malati poveri in un Centro medico gratuito. Si cerca di far fronte alle spese, inviando denaro dalla Provincia e raccogliendone attraverso l’Organizzazione dell’Adozione a Distanza di bambini e seminaristi.I religiosi e postulanti della Provincia sono circa 130 , tuttavia le persone che fanno capo alle loro chiese, parrocchie, santuari e opere sociali sono molte di più. Tutti assieme costituiscono la Grande Famiglia Passionista della Provincia, oblati e oblate, volontari e laici associati del Movimento Laicale Passionista e di altri gruppi e movimenti.Due riviste popolari Il Crocifisso e La Stella del Mare (Direttore P. Giovanni Alberti) mantengono i contatti con le persone che affiancano i religiosi. Una rivista culturale, La Sapienza della Croce (Direttore ), presenta il carisma della Passione a livello teologico e spirituale. Ci proponiamo di fornire in futuro una bibliografia delle varie pubblicazioni riguardanti la Congregazione della Passione e la Storia della Provincia.

Contributi percepiti dall’Ente nell’anno 2018

Di seguito pubblicati i contributi percepiti dall’Ente secondo la legge
4 agosto 2017, n. 124 –art. 1,commi 125-129